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Obblighi di legge per un sito internet

maggio 17, 2019

Obblighi di legge per un sito internet

Quali sono gli obblighi di legge che un’impresa deve rispettare quando realizza un sito internet

 Le legge impone di rispettare alcuni obblighi durante la creazione di un sito web, che variano a seconda che si tratti di un professionista oppure di una società

Realizzare un sito internet è importante perché permette all’azienda di entrare a far parte del mondo del web, di far conoscere e promuovere il proprio brand, i servizi o i prodotti. Si tratta di un passo importante che va analizzato, pianificato e realizzato con tutti i crismi necessari e previsti dal Codice Civile.

Le norme presenti nell’articolo 2250 del Codice Civile, infatti, richiedono la pubblicazione di tutti i dati personali del professionista o dell’azienda in calce al sito internet (nelle piattaforme social o in qualsiasi strumento digitale utilizzato). Questo per consentire agli utenti che visitano il sito di trovare tutte le informazioni che permettano loro di capire con chi hanno a che fare.

Le informazioni legali richieste sono:

  • la ragione sociale
  • la sede legale
  • la partita iva ed il codice fiscale
  • la PEC
  • il capitale in bilancio (nel caso di una società a responsabilità limitata)
  • il REA (il numero di iscrizione al registro della Camera di Commercio dal quale si possono avere informazioni relative all’azienda)

Le sanzioni previste per il mancato rispetto di questo obbligo di lette vanno da un minimo di € 206,00 fino ad un massimo di € 2.065,00.

Molte attività decidono di ampliare le modalità di vendita dei propri prodotti/servizi realizzando un sito e-commerce utilizzato per la vendita online. Anche in questo caso, il Codice Civile impone degli obblighi di legge da rispettare. In particolare, l’articolo 7 del D.Lgs 70/2003 impone alle attività di rendere pubblici sul proprio sito e-commerce i seguenti dati:

  • il domicilio e la sede legale del venditore
  • il domicilio, la sede legale e l’indirizzo di posta elettronica del prestatore
  • il REA (il numero di iscrizione al registro della Camera di Commercio dal quale si possono avere informazioni relative all’azienda)
  • in caso di attività soggetta a licenza o autorizzazione, è necessario indicare l’azienda con cui si lavora.

Ai titolari del sito internet, il Codice Civile chiede la tutela della privacy degli utenti, tenendo conto del trattamento dei dati e dell’utilizzo dei cookie all’ interno del sito internet.

La tutela della privacy degli utenti che visiteranno il sito, rappresenta uno degli argomenti più delicati da trattare in fase di realizzazione di un sito internet. Ancora di più se si tratta di un sito e-commerce che richiede la registrazione dei dati personali degli utenti per poter accedere ad un servizio. Il regolamento europeo sulla privacy GDPR, che è stato introdotto a maggio 2018, obbliga a mantenere riservatezza assoluta dei dati che una persona lascia sul sito e a richiedere un consenso all’utente. Questo significa che l’utente dovrà obbligatoriamente leggere l’informativa sulla tutela alla privacy.

La multa, in caso di inadempimento, può essere salatissima!

Sul sito internet ogni attività dovrà inserire i COOKIE (letteralmente, briciole). Si tratta di programmi che tracciano le abitudini di navigazione degli utenti all’interno del sito. Con questo strumento è possibile realizzare delle campagne di marketing che rispecchino e soddisfino le abitudini degli utenti o dei clienti.

La preoccupazione di molti utenti per l’inserimento dei cookie ha portato ad una nuova regolamentazione. A partire dal 2 giugno 2015 è obbligatorio informare gli utenti dell’uso dei cookie sul proprio sito web per non rischiare di andare incontro ad un’ulteriore penale.

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